
È stato amore a prima lettura; quel suo stile morbido e avviluppante cattura fin dalla prima pagina e la storia di quella coppia di sposi in vacanza non mi ha lasciato per tanto tempo dopo che avevo finito di leggere. Noi non disponiamo di poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto. Perché ci lamentiamo della natura delle cose? Essa si è comportata in maniera benevola: la vita è lunga, se sai farne uso. Infatti tutto lo spazio rimanente non è vita, ma tempo. I vizi premono ed assediano da ogni parte e non permettono di risollevarsi o alzare gli occhi a discernere il vero, ma li schiacciano immersi ed inchiodati al piacere. Giammai ad essi è permesso rifugiarsi in se stessi; se talora gli tocca per caso un attimo di tregua, come in alto mare, dove anche dopo il vento vi è perturbazione, ondeggiano e mai trovano pace alle loro passioni. Pensi che io parli di costoro, i cui mali sono evidenti?
Discendeva da due nobili famiglie: gli Alfieri, antica famiglia astigiana, di cui le memorie risalgono al sec. XII, e che era stata insignita nei secoli successivi di feudi e di onori il ramo a cui appartenne il poeta e che con lui si estinse era quello degli Alfieri Candido, a cui fu conferito nel sec. Come accadeva in periodi di armonia, ben di rado ebbe a aprire in tale ufficio Dell'educazione, o alquanto dell'«ineducazione», ricevuta l'A. Certo più attivo dell'insegnamento dei maestri fu il aggancio col vario mondo dei condiscepoli e particolarmente con gli stranieri dell'Accademia. Del è il viaggio a Venezia, Bologna, Genova e poi in Francia, Inghilterra, Olanda e Svizzera; dell'anno seguente il viaggio in Germania, Danimarca, Svezia e Russia; del '71 il secondo cammino in Inghilterra e il ritorno attraverso l'Olanda, la Francia, la Spagna e il Portogallo, concluso nella primavera del '72 quando prese stabile dimora a Torino. Gli fu facilitata dalla sua condizione, che gli imponeva di presentarsi agli ambasciatori del suo sovrano al quale come nobile doveva volta per volta chiedere il permesso di uscire dai suoi stati , e dappresso di essi potè entrare in attinenza ed anche in dimestichezza con diplomatici europei e con i frequentatori dei loro salotti.
Come hanno indicato i Padri sinodali, malgrado i numerosi segni di crisi del matrimonio, «il desiderio di famiglia resta vivo, in specie fra i giovani, e motiva la Chiesa». Al cielo stesso, la complessità delle tematiche proposte ci ha mostrato la necessità di continuare ad approfondire con libertà alcune questioni dottrinali, morali, spirituali e pastorali. La riflessione dei pastori e dei teologi, se è fedele alla Comunitа, onesta, realistica e creativa, ci aiuterà a raggiungere una maggiore chiarezza. Ricordando che il tempo è superiore allo spazio, desidero ribadire che non tutte le discussioni dottrinali, morali o pastorali devono essere risolte con interventi del magistero. Questo succederà fino a quando lo Spirito ci farà giungere alla verità completa cfr Gv 16,13cioè quando ci introdurrà perfettamente nel mistero di Cristo e potremo vedere tutto insieme il suo sguardo. Inoltre, in ciascuno paese o regione si possono agognare soluzioni più inculturate, attente alle tradizioni e alle sfide locali. Infatti, «le culture sono molto diverse tra esse e ogni principio generale […] ha bisogno di essere inculturato, se vuole essere osservato e applicato». In ciascuno modo, devo dire che il percorso sinodale ha portato in sé una grande bellezza e ha offerto molta luce. Ringrazio per i tanti contributi che mi hanno aiutato a reputare i problemi delle famiglie del immacolato in tutta la loro ampiezza.